13/05/10  Assalto al Padova dopo la sconfitta denunciati ultras

Danneggiamento aggravato: è il profilo o di reato che verrà contestato ad alcuni degli ultras biancoscudati, dopo l’assalto e lancio di uova contro il pullman dei giocatori del Padova sconfitti a Cesena, al termine di un incontro fondamentale per la loro salvezza. Siamo sull’orlo del baratro. Ma i tifosi non si rassegnano.

Su questo assalto, iniziato all’arrivo della corriera allo stadio Eugeneo, stanno indagando gli uomini della Digos, impegnati a individuare i tifosi più scatenati, compreso quello che si è lasciato trasportare dalla rabbiosa collera fino a rompere con una manata il supporto del finestrino laterale dalla parte dell’a utista, col risultato che il vetro si è improvvisamente staccato andando in mille pezzi. Un altro tifoso scalmanato ha invece incrinato il parabrezza anteriore del pullman. Momenti di panico ma nessun ferito. Della quarantina di ultras presenti, probabilmente verranno denunciati solo quelli che hanno oltrepassato il segno.

In ogni caso, il dirigente della Digos Lucio Pifferi offre un quadro della situazione meno allarmante di quello apparso in un primo momento. Spiega che gli ultras hanno inscenato una protesta vibrante a parole, ma nei fatti limitata al lancio delle uova. Un raid in piena regola, comunque, di indubbio effetto scenico.

Una contestazione verbale veemente, questo sì, e condita di insulti ai giocatori, mandati «a zappare la terra», oppure accusati di «tirare indietro il piedino come tante signorine». Quello del vetro rotto rientra invece nell’episodio isolato compiuto da un singolo tifoso e non già frutto di un calcolo prestabilito prima dell’agguato, iniziato sul cavalcavia per l’Euganeo e poi proseguito fino al cancello di accesso al piazzale interno, dov’era appostato un secondo gruppo di ultras. Il pronto intervento della polizia ha però consentito al pullman della squadra di porsi in salvo. I giocatori sono rimasti asserragliati all’interno dell’E uganeo per circa un’ora. Solo verso le 21,40 i fans hanno tolto l’a ssedio.


In attesa di una più approfondita valutazione dei fatti, si ha l’i mpressione che questo raid sia nato come «sfogo spontaneo» dei fedelissimi, attribuibile alle tante (troppe) amarezze e frustrazioni patite a causa del disastroso rendimento della squadra, dopo un avvio bruciante che sembrava addirittura preludere alla promozione in serie A. E ora, ecco il paradosso che i tifosi non perdonano a giocatori e dirigenza, la squadra è con un piede nel baratro della retrocessione: «Vergognatevi, ci avete ingannati due volte», è stato uno dei ritornelli più urlati dai tifosi.