19/04/10 Derby Lazio Roma - 3 ultras Accoltellati Uno in gravi condizioni

Tre tifosi sono stati soccorsi dall'Ares 118 fuori lo stadio Olimpico alla fine del derby con ferite da arma da taglio. È quanto si apprende da fonti del 118. Uno dei tre tifosi è stato trasportato in codice rosso al Gemelli.
AUTO A FUOCO, SALVA DONNA CON DUE BIMBI Negli scontri tra romanisti e laziali è rimasta coinvolta anche un'auto con a bordo una donna e due bambini di circa 7 anni, investita da una selva di petardi e bottiglie. I tre sono riusciti a scappare poco prima che l'auto prendesse fuoco. A prestare loro i primi soccorsi sono stati i vigili del fuoco che hanno spento l'incendio. Uno dei bambini è stato lievemente ferito a un ginocchio. L'auto, una Clio, è andata completamente distrutta e si trova su lungotevere Maresciallo Diaz. Negli scontri sono anche stati divelti cassonetti in cemento e un tifoso lievemente ferito al collo. Il gruppo di supporter romanisti e laziali protagonisti degli incidenti si sono fronteggiati anche su ponte Duca d'Aosta lanciando bottiglie, i cui cocci sono ancora visibili in terra come diversi cassonetti in cemento divelti da terra. Nel caos sono rimasti bloccati anche alcuni autobus dei mezzi pubblici, pieni di passeggeri. Le forze dell'ordine sono intervenute con cariche di alleggerimento e i supporter sono stati dispersi.

FESTEGGIAMENTI A TESTACCIO Un lungo olè a scandire i secondi finali della partita: poi al triplice fischio dell'arbitro è esplosa l'esultanza dei tifosi giallorossi dello storico Roma club di Testaccio per la vittoria della Roma sulla Lazio per 2 a 1. Una partita seguita in penombra, alla luce del maxischermo poi, al termine del match, con l'accensione delle luci si è accesa anche la gioia dei supporter romanisti. Urla, cori contro la Lazio e slogan da curva hanno subito invaso le vie di Testaccio, immediatamente tinta di giallorosso tra fischi e trombe da stadio. Il presidente del club, Sergio Rosi, ha stappato una bottiglia di spumante dopo l'altra per brindare con i suoi soci che, sudati ed eccitati, si sono abbracciati a lungo. «Meglio di così non si poteva vincere» gridano i tifosi. Uno di loro è addirittura commosso: «È la cosa più bella che poteva accadere dopo una settimana di cattiverie». Un altro più anziano è fuori di se: «È il massimo, è il massimo - continua a ripetere - cosa possiamo volere di più». Adesso, mentre sono già tanti i motorini che percorrono le vie delle storico quartiere popolare addobbati in giallorosso, i tifosi stanno condividendo tutta la loro gioia con gli altri sostenitori affacciati alle finestre che hanno seguito la partita a casa. E c'è chi , ai piedi delle finestre chiuse, grida «laziale buttate de sotto».