E' stato scarcerato ma con obbligo di firma tutti i
giorni, l'ultras dell'Atalanta che sabato sera a
Bergamo, insieme ad altri, ha aggredito i tifosi
dell'Inter che festeggiavano la vittoria nella Campions
League, mandandone dieci in ospedale. M.P., 27 anni, di
Urgnano, era stato bloccato con in mano una cintura e un
fumogeno, mentre in macchina gli sono stati trovati una
catena e una barra di ferro. Il giovane, già noto alle
forze dell'ordine tanto da avere già ricevuto il divieto
di accedere alle manifestazioni sportive, è comparso
stamattina dvanti al giudice con le accuse di lesione
aggravata, tentata lesione e danneggiamento aggravato,
e si è avvalso della facoltà di non rispondere.
L'arresto è stato convalidato e il giovane ora dovrà
andare tutti i giorni in questura a firmare. Ora la
polizia sta cercando di risalire ai suoi complici
controllando le immagini riprese dalle telecamere. Già
sabato sera altre cinque persone erano state bloccate,
portate in questura, identificate e poi rimesse in
libertà senza provvedimenti perchè non avevano con sè le
armi trovate invece sull'arrestato. In gruppetti di due-tre
con la maglia dell'Atalanta, gli ultras hanno aggredito
numerosi interisti, strappando loro le bandiere e
urlando "Andate a festeggiare a Milano", colpendoli con
calci, cinture e mazze da baseball. Una decina di loro è
finita al pronto soccorso, per fortuna senza gravi danni.
Numerose auto sono state colpite con spranghe o catene,
e hanno avuto parabrezza sfondati e danni vari.