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“Esperimento sociale” in Curva Primavera: scagionati 62 ultrà granata dei Torino Hooligans

“Esperimento sociale” in Curva Primavera: scagionati 62 ultrà granata dei Torino Hooligans

8 febbraio 2021

Archiviata la posizione di 62 ultras del Torino, che lo scorso anno, prima che il Covid-19 stravolgesse il mondo, erano stati accusati d’essersi resi protagonisti di episodi di violenza. Era il dicembre 2019, quando sugli ultrà della Curva Primavera dello stadio Olimpico di Torino arrivarono numerose denunce ed altrettanti daspo. “Nelle nostre intenzioni e in quelle della società del Torino, con cui abbiamo collaborato, la Curva Primavera sarebbe dovuta essere un esperimento sociale, un luogo in cui lo sport sarebbe dovuto essere elemento di unione. Non è stato così”, disse il questore della città piemontese De Matteis, all’indomani dei provvedimenti emanati contro gli ultras granata.

In seguito agli scontri di Torino-Napoli e Torino-Inter, ben 75 ultras del Toro furono colpiti da provvedimenti daspo. Numeri importanti, arrivati a seguito di perquisizioni in piena notte nelle case dei ragazzi che si erano “macchiati” – secondo la questura – di reati commessi all’interno dello stadio. Non soltanto violenza contro le tifoserie avversarie ma anche “atti intimidatori” verso il pubblico non ultras che popolava il settore dello stadio Olimpico, questa la ricostruzione della Digos, poi ribadita dalla Questura in una conferenza stampa.  

Accusati di violenza privata, per aver occupato posti in Curva destinati ad altri, e per il “salto della fila”, ovvero per essere entrati in gruppo allo stadio passando davanti a chi stava aspettando in coda, dopo poco più d’un anno ben 62 ultras del Torino hanno avuto ragione. Sono state archiviate, infatti, le posizioni dei supporters del Toro, appartenenti al gruppo TH (acronimo di Torino Hooligans) e finiti sotto inchiesta a dicembre 2019 dopo un monitoraggio delle curve effettuato dalla Digos. Il pm Giuseppe Drammis ha sostenuto che, per quanto i comportamenti contestati (per quanto riguarda le code e i posti assegnati) non fossero certamente corretti, non sono state commesse violenze per imporli sugli altri tifosi. Certo non si può escludere che gli ultras potessero incutere timore, arrivando allo stadio compatti e intonando i cori, ma nessun altro tifoso ha mai protestato, nè loro avrebbero mai minacciato qualcuno. Per quanto riguarda i posti a sedere che sarebbero stati “usurpati”, addirittura è emerso che sarebbe stato chiesto di spostarsi “in modo garbato”.

Nessuna sopraffazione, dunque, e nessuna violenza è mai stata commessa anche prima di queste condotte tale da giustificare una minaccia per gli altri tifosi dello stadio.