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Stadi chiusi, coprifuoco e ultras in questura per le firme: il paradosso italiano  (FOTO)

Stadi chiusi, coprifuoco e ultras in questura per le firme: il paradosso italiano (FOTO)

19 novembre 2020

La polemica esplose già nei mesi scorsi, quando diverse tifoserie (CLICCA QUI per leggere l’articolo) contestarono l’assurda decisione di non sospendere l’obbligo di presentazione in questura per i daspo agli ultras. Oggi, con una seconda ondata pandemica ed una situazione di emergenza che attanaglia tutto il Paese, il buonsenso continua ad essere una pura utopia.

Malgrado battaglie legali portate avanti da esperti del settore, gran parte delle questure non ha voluto sentir ragioni: i diffidati devono continuare a firmare. Un paradosso tutto italiano, con lo Stivale diviso per “colori” (giallo, arancione e rosso) a seconda della gravità dell’emergenza Covid-19, un coprifuoco nazionale fissato per le ore 22 e gli ultras diffidati in questura per firmare. Così, mentre la gente è chiusa in casa, negli stadi tristemente vuoti si disputano partite che hanno perso quell’appeal che soltanto la componente tifo riusciva a dare, e gli ultras percorrono le strade deserte e silenziose per raggiungere i commissariati e “onorare” il daspo. Ancora una volta, dunque, i gruppi del tifo organizzato rappresentano l’eccezione, in un Paese martoriato dal Covid e dai problemi anche di natura economica e sociale da esso derivati. Sulla vicenda firme, tante sono state le polemiche ma non c’è stato spazio per alcun ripensamento da parte dei “tutori” dell’ordine. Così, continuano a comparire – in diverse zone d’Italia – striscioni di dissenso sul trattamento riservato agli ultras. Nelle ultime ore, netta è stata la posizione della Curva Furlan di Trieste, che tramite i propri canali social ufficiali ha “alzato la voce” nei confronti d’una decisione assurda che va contro ogni logica. Di seguito, ecco la nota degli ultras alabardati ed alcuni degli striscioni esposti contro l’obbligo di firma per i diffidati:
Non restiamo immobili, passivi, non abbassiamo la testa. Si parla di libertà e di diritti sacri, non siamo più disposti ad essere i “sacrificabili”, quelli che tanto se pagano va sempre bene.. La gente osserva ignara, continui abusi di potere, osserva e supina obbedisce senza capire che oggi siamo noi domani potrà essere chiunque. Passiamo le domeniche in questura perché si gioca una partita, lo stadio è chiuso, le strade deserte ma noi siamo ugualmente pericolosi… Per chi, dove, quando? Con un contorto abuso di potere ci tenete in questura, ci fate tornare, perché nemmeno firmare una volta, visto che non c’è nulla e nessuno… Volete che firmiamo 3/4/5 volte? Volete trattenerci anche di notte onde evitare rischi? Siate democratici come dite di essere o toglietevi quelle maschere da benpensanti. Noi non abbasseremo mai la testa e torneremo più fastidiosi di prima!

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